Il Rifugio - Riconoscere gli Oggetti di Rifugio

Tratto dall'insegnamento del Ven. Lama Tenzin Khenrab Rinpoche 
dato all'Istituto di Studi di Buddhismo Tibetano Ghe Pel Ling il 7 maggio 2011 

Tre Gioielli è la traduzione di "Con Ciok Sum" in tibetano, che, tradotto letteralmente vuol dire "Tre Supremi Rari". C'è un motivo per chiamarli così. Sono rari e anche supremi.

Gli Oggetti di Rifugio sono: Buddha, Dharma e Sangha

Precisamente: supremo e raro Illuminato, supremo e raro Dharma, supremo e raro Sangha.

Prendiamo rifugio nel Buddha riconoscendolo come Colui che mostra la Protezione. Prendiamo rifugio nel Dharma riconoscendolo come il Protettore vero e proprio, prendiamo rifugio nel Sangha riconoscendo i compagni che aiutano a realizzare la protezione.

Questi sono gli unici Oggetti di Rifugio per chi segue l'insegnamento Buddha Dharma, non ci sono altri oggetti. Prendendo rifugio in Buddha, Dharma e Sangha è vietato prendere rifugio in divinità mondane, ma non è vietato avere fede, ammirazione e rispetto. Il divieto, quindi, non significa disprezzare o non portare rispetto o non avere ammirazione. Prendere rifugio è una cosa, rispettare e mantenere fede sono un'altra.   

Il primo Oggetto del Rifugio è Buddha, l'Essere Illuminato.

L'Essere completamente Illuminato possiede due qualità: la perfezione dell'abbandono e la perfezione della realizzazione. Un essere che possiede queste due perfezioni è un essere in cui prendere rifugio.

Ho detto prima che Prendiamo rifugio nel Buddha riconoscendolo come Colui che mostra la protezione, non Colui che dona la protezione. Egli mostra la protezione, ma questo non vuol dire che è Colui che protegge. Il protettore vero e proprio è il secondo oggetto, il Dharma. Quando prendiamo rifugio nel Dharma, prendiamo rifugio riconoscendolo come protettore vero proprio.

Prendere rifugio in questo modo ci ricorda come Shakyamuni e gli altri Esseri Illuminati agiscono per proteggere. Loro proteggono mostrando l'Insegnamento, rappresentato dalla Nobile Verità del Sentiero e dalla Nobile Verità della Cessazione, che devono essere realizzate dagli esseri, dagli ascoltatori. È così che si realizza la vera protezione.

Il Sentiero viene insegnato dall'Essere Illuminato, ma è il Sentiero ad essere il vero protettore. Non è l'Essere illuminato ad agire come antidoto contro le sofferenze. Gli esseri Illuminati possono insegnare. Ad esempio, se una persona rivolge una richiesta a Buddha affinché esaudisca i suoi desideri, ma non si impegna minimamente, la sola richiesta non porta alcuna realizzazione. Questo prova che non è Buddha ad agire fisicamente per realizzare ogni desiderio. 

L'Essere completamente Illuminato possiede le quattro qualità che lo rendono oggetto valido di Rifugio: 

  1. Egli stesso è libero dalle paure della sofferenza del samsara in generale, in particolare delle rinascite inferiori;
  2. è l'essere esperto nel mostrare la via per realizzare la protezione;
  3. ha compassione equanime, imparziale nei confronti di tutti; 
  4. beneficia tutti, indipendentemente dal loro comportamento nei Suoi confronti.

La prima qualità è importante, poiché se Egli stesso non è libero, come può aiutare liberare o proteggere gli altri? Quale via può mostrare agli altri una persona che non ha realizzato la protezione? Le divinità mondane non posseggono questa qualità; non sono libere dal samsara, sono mondane, quindi, non libere. Noi possiamo chiedere il loro aiuto, ma non possiamo prendere rifugio in loro.

È importante che un essere possegga questa qualità, poiché chi non è libero non può liberare. Ad esempio, fra due persone che affondano nel fango, nessuna può liberare l'altra. Così come due persone che cadono in un precipizio, difficilmente potranno aiutarsi l'un l'altra, dato che stanno entrambe cadendo! Questi sono esempi per dire che per poter aiutare qualcun altro, occorre essere liberi dalle paure del samsara e delle rinascite inferiori. Gli esseri che vivono nel samsara non hanno il potere di liberare chi, come loro, vive nel samsara.

La seconda qualità dell'Essere Illuminato è l'essere esperto nel mostrare la via della liberazione ad altri. Anche questa qualità è importante, poiché un essere libero dalle sofferenze che non possegga questa qualità non potrà beneficiare gli altri poiché non ne ha la capacità. L'Essere Illuminato ha praticato in prima persona, ha accumulato esperienza ed ha ottenuto i risultati. 

Egli grazie alle sue realizzazioni è sicuro di sé nel mostrare agli altri la via della protezione.

È importante avere la capacità di mostrare agli altri, come un medico che prima deve imparare la teoria, poi deve trovare tutte le attrezzature necessarie, quindi deve accumulare esperienza per poter curare i pazienti. Diversamente pur essendosi laureato e pur avendo tutti i mezzi, senza esperienza non riesce ad aiutare i pazienti. Man mano che accumula esperienza sarà in grado di farlo.

La terza qualità di Buddha è avere grande compassione per tutti, indifferentemente. Un essere potrebbe avere le prime due qualità, ma senza la compassione equanime verso tutti comincerebbe a discriminare. Beneficerà alcuni e ignorerà altri perché ha una motivazione parziale. Potrebbe pensare prima ai suoi parenti stretti, ai fratelli e alle sorelle, poi, più la relazione di parentela si allontana, meno si interessa agli altri. C'è questo rischio di discriminare, per questo è importante possedere questa terza qualità.

L'Essere completamente illuminato, possedendo la grande compassione verso tutti, ha anche la quarta qualità, il beneficiare gli altri indipendentemente dal fatto che siano stati gentili con Lui, perché la sua compassione è equanime, quindi agirà indipendentemente da come gli altri si comportano con Lui. Buddha possiede queste qualità. Chiediamoci ora come nasca un Buddha. 

Buddha nasce come Buddha, oppure diventa Buddha in altro modo?

Prendiamo ad esempio Shakyamuni. Egli non è nato come Buddha, ma come essere umano con le sue afflizioni e la sua preoccupazione egoistica. Durante la vita ha cominciato a praticare la motivazione altruistica, abbandonando le preoccupazioni egoistiche, ha iniziato a purificare le sue afflizioni e, praticando in questo modo, ha raggiunto l'Illuminazione. Nessuno nasce come Buddha, ma lo si può diventare con la pratica. 

Ad esempio, i discepoli di Milarepa gli chiesero se lui fosse l'emanazione di un Buddha o un Bodhisattva, perché il modo con cui studiò sin dall'inizio, il modo con cui seguì il proprio maestro Marpa e infine il modo con cui praticò il ritiro in solitudine facevano sì che non sembrasse ordinario. Milarepa rispose: "se pensate cosi, vi sbagliate, perché se tutti i praticanti fossero l'emanazione di Buddha e Bodhisattva, allora non esisterebbe un vero praticante. Io nella mia vita ho ucciso 35 persone e, se non avessi praticato, sarei stato certo di rinascere nei reami inferiori nella vita futura. Quindi, se una persona ordinaria come me ha avuto la possibilità di ottenere le realizzazioni tramite la pratica, voi, che non avete accumulato delle negatività cosi pesanti come le mie, se praticate, sicuramente otterrete più realizzazioni di me". 

Parlando del rifugio, in generale noi pensiamo ad esso come a qualcuno che ci protegge, mentre non pensiamo di diventare noi stessi il protettore. Questo modo di pensare è sbagliato, perché il Buddha è colui che mostra la protezione, ma qual è questa protezione che il Buddha ha mostrato? È il Dharma, che è il vero protettore ed è ciò che dobbiamo praticare con l'aiuto degli amici Sangha. Praticando così, liberiamo noi stessi dal samsara e diventiamo Buddha (colui che mostra la protezione).

Il secondo Oggetto del Rifugio è Dharma

Il Dharma è rappresentato dal Nobile Sentiero e dalla Cessazione* e prendiamo Rifugio nel Dharma riconoscendolo come protettore vero e proprio, perché il Dharma protegge veramente. Questo significa che bisogna generare dentro di sé il Nobile Sentiero e la Cessazione: chi li genera dentro di sé è un essere veramente protetto. 

Chi genera dentro di sé il nobile sentiero e la cessazione rimane protetto dalle sofferenze del samsara in generale e, in particolare, dei tre stati di migrazione inferiore.

* La Cessazione è il Sentiero a cui si fa riferimento sono la terza e la quarta Nobile Verità.

Il terzo Oggetto del Rifugio è Sangha

Prendiamo Rifugio nel Sangha riconoscendolo come amici spirituali che ci stimolano, ci aiutano a realizzare la protezione. 

L'ordine è questo: l'Essere Illuminato, Buddha, mostra l'insegnamento, il Nobile Sentiero; gli ascoltatori ascoltano l'insegnamento, quindi accumulano prima la conoscenza di esso e poi lo praticano, iniziando così a purificare le afflizioni mentali, quindi a realizzare la Cessazione. Così si inizia, piano piano, a realizzare il Dharma. Mentre gli esseri ordinari generano il Nobile Sentiero e la Cessazione, forse è necessaria anche la presenza di altri amici spirituali che li sostengano moralmente, li aiutino e incoraggino nella pratica, perché il tempo occorrente potrà essere molto lungo. Poi, quando questi saranno completamente generati, allora si avrà la protezione vera e propria. 

Parlando dei Tre Oggetti del Rifugio, abbiamo due tipi di Rifugio: Rifugio causale e Rifugio risultante
I Tre Supremi Rari realizzati da altri prima di noi stessi costituiscono il nostro rifugio causale. 
I Tre Supremi Rari che realizzeremo in futuro sono il nostro rifugio risultante. 

 
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"La verità convenzionale viene trovata da una mente convenzionale che analizza.
La verità ultima viene trovata da una mente ultima che analizza."
Ven. Tenzin Khenrab Rinpoche

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