Il Rifugio - Consigli relativi alle pratiche di Rifugio

Tratto dall'insegnamento del Ven. Lama Tenzin Kyenrab Rinpoche 
dato all'Istituto di Studi di Buddhismo Tibetano Ghe Pel Ling il 7 maggio 2011 

Sono di due tipi:
Consigli sulle pratiche relative ad ogni singolo Oggetto
Consigli sulle pratiche relative agli Oggetti di Rifugio in comune.

CONSIGLI SULLE PRATICHE O IMPEGNI RELATIVI ALLA PRATICA DI RIFUGIO

  1. Prendendo Rifugio nel Buddha, non prendere Rifugio nelle divinità mondane
  2. Prendendo Rifugio nel Dharma, non danneggiare gli altri esseri senzienti
  3. Prendendo Rifugio nel Sangha, non aggregarsi ad amici negativi
    (che abbiano una visione e un comportamento diversi dal Buddhismo)
  4. Prendendo Rifugio nel Buddha riconoscere le varie immagini o statue che raffigurano Buddha come il Buddha vero
    (per cui praticare fede e fare le offerte davanti alle immagini rappresentative di Buddha riconoscendole, visualizzandole come fossero il Buddha vero)
  5. Prendendo Rifugio nel Dharma, i testi, i libri che contengono gli Insegnamenti vanno rispettati 
  6. Prendendo Rifugio nel Sangha riconoscere i monaci, che indossano gli abiti di Dharma, come Sangha vero 

1. Prendendo Rifugio nel Buddha, non prendere Rifugio nelle divinità mondane

Chi pratica il Rifugio del sentiero Buddha Dharma prende Rifugio nel Buddha e ha l'impegno di non prendere Rifugio nelle divinità mondane, per la semplice ragione che le divinità mondane non sono oggetti validi del Rifugio perché mancano delle quattro qualità dell'Illuminazione. Questo non vuol dire non rispettare, non avere ammirazione, non avere fede.

2. Prendendo Rifugio nel Dharma, non danneggiare gli altri esseri senzienti

Ci si potrebbe chiedere che relazione c'è fra prendere Rifugio nel Dharma ed evitare di danneggiare gli altri e qui dovremo ricordare cosa sia il Dharma. Il Dharma è rappresentato dal Nobile Sentiero e dalla Cessazione, cessazione delle sofferenze. Il Dharma è protettore vero, realizzandolo dentro di sé, si rimane protetti veramente, quindi prendere Rifugio nel Dharma cosa significa? Significa che noi vogliamo realizzare la protezione per tutti, e questo vuol dire che tutti devono essere protetti dalle sofferenze. Essendo la nostra motivazione - mentre prendiamo rifugio nel Dharma - quella di voler realizzare la protezione dalle sofferenze per tutti, se poi danneggiamo gli altri, abbiamo causato loro sofferenza, non li abbiamo protetti, abbiamo agito al contrario. Per questo motivo prendendo rifugio nel Dharma si deve evitare di danneggiare gli altri.

3. Prendendo Rifugio nel Sangha, non aggregarsi ad amici negativi

Prendendo Rifugio nel Sangha evitare di aggregarsi ad amici che praticano una visione e comportamento diversi dal Buddhismo. Preso così letteralmente è abbastanza rigido, in realtà bisogna capirne correttamente il significato. Che cosa si pratica in essenza nel Buddhismo? La motivazione di interessamento altruistico, il voler beneficiare gli altri. I praticanti buddhisti sono interessati a liberare gli esseri dalle loro sofferenze del samsara in generale e degli stati inferiori in particolare, ad aiutarli a raggiungere lo stato Nirvana e, alla fine, a farli diventare completamente Illuminati. Quando si fa riferimento ad amici che hanno una visione e una pratica contraria, la parola "contraria" è riferita a questi principi, all'interessamento altruistico di voler beneficiare gli altri. Se questi amici hanno una visione, una pratica contraria vuol dire che loro non vogliono aiutare gli altri, non vogliono aiutarli a liberarsi dal samsara, dallo stato inferiore, non vogliono aiutarli a raggiungere lo stato Nirvana e nemmeno l'Illuminazione e disturbano gli altri, li danneggiano. Per questa ragione noi non ci aggreghiamo a persone che coltivano quel tipo di pratica, di visione dannosa per gli altri. In questo senso si usa il termine "amico negativo".

4. Prendendo Rifugio nel Buddha riconoscere le varie immagini o statue che raffigurano Buddha come il Buddha vero
(per cui praticare fede e fare le offerte davanti alle immagini rappresentative di Buddha riconoscendole, visualizzandole come fossero Buddha vero)

Prendendo Rifugio nel Buddha cerchiamo di visualizzare le varie immagini rappresentative di Buddha, statue, quadri come fossero Buddha vero e proprio. 

5. Prendendo Rifugio nel Dharma, i testi, i libri che contengono gli Insegnamenti vanno rispettati

Il quinto consiglio rispetto al Dharma - prendendo Rifugio nel Dharma, occorre trattare bene, con rispetto e devozione i testi, i libri che contengono concetti di insegnamenti e questo aspetto del comportamento in Occidente va migliorato.

Se ricordate, ci sono persone che dicono: "io non riesco capire, ho difficoltà a capire e ricordare..." questa è anche la conseguenza del proprio atteggiamento di mancanza di rispetto, di non trattare con cura i libri e i testi degli Insegnamenti di Dharma. I testi che contengono gli insegnamenti vanno trattati con cura, tenuti puliti, va mostrato rispetto non trattandoli come oggetti qualsiasi. Non bisogna passarvi sopra, non bisogna appoggiarli più in basso rispetto a se stessi: bisognerebbe mantenere un atteggiamento di venerazione verso di essi, sono oggetti cari, da proteggere. Qualcuno, invece, li porta persino alla toilette come se fossero libri di lettura! Questo non va bene. 

6. Prendendo Rifugio nel Sangha riconoscere i monaci, che indossano gli abiti di Dharma, come Sangha vero

Prendendo Rifugio nel Sangha manteniamo il riconoscimento dei monaci che indossano abiti di Dharma come se fossero il Sangha reale. In generale un monaco pratica tanti i voti, ma, in accordo al tempo e al luogo, potrebbe avere delle difficoltà nell'osservarli puramente tutti. Ciò nonostante, si sta impegnando a praticare al meglio, per cui dobbiamo mantenere il riconoscimento come Sangha perché comunque è un monaco. Ad esempio, l'avorio è di grande valore mentre l'elefante è ancora vivo e non lo nemmeno perde dopo la morte dell'animale.

CONSIGLI IN COMUNE

Qui si parla dei consigli sulle pratiche relative ai Tre Oggetti in generale: 

  1. Prendere Rifugio ripetutamente ricordando le qualità di Buddha, Dharma e Sangha
  2. Fare offerte ripetutamente ricordando la loro gentilezza
  3. Non fare né per scherzo e nemmeno a costo della vita dei discorsi in cui si fa capire di voler abbandonarei Tre Oggetti di Rifugio
  4. Parlare agli altri delle qualità di Buddha, Dharma e Sangha e incoraggiarli a prendere Rifugio
    (in relazione a questo quarto punto di nuovo bisogna pensare attentamente)
  5. Non perdere mai la propria fiducia e devozione verso Buddha, Dharma e Sangha in tutte le situazioni di gioia e dolore della vita
  6. Impegnarsi più possibile nell'abbandonare le 10 azioni non virtuose e accumulare

   

1. Prendere Rifugio ripetutamente ricordando le qualità di Buddha, Dharma e Sangha

Prendere rifugio ripetutamente ricordando le loro qualità e non occasionalmente secondo la situazione di gioia o di dolore. Non così, ma ripetutamente, in tutte le situazioni, ricordando le loro qualità. La parola "ripetutamente" vuol dire non dimenticare i Tre Oggetti di Rifugio.

2. Fare offerte ripetutamente ricordando la loro gentilezza

Fare offerte ripetutamente ricordando la gentilezza di Buddha, Dharma e Sangha. Qui troviamo ancora la parola "ripetutamente": cosa significa a livello pratico? Possiamo ad esempio recitare i versi della offerta prima di mangiare e di bere, prendendo l'abitudine di farlo, per cui diventa un'offerta ripetuta: noi mangiamo sempre, ripetutamente, beviamo ripetutamente e se all'inizio recitiamo i versi della offerta, ecco allora che stiamo praticando l'offrire ripetutamente ricordando la loro gentilezza...

3. Non fare né per scherzo e nemmeno a costo della vita dei discorsi in cui si fa capire di voler abbandonare i Tre Oggetti di Rifugio

Non dire frasi o parole che significano che si vuole abbandonare i tre oggetti di rifugio (questo include anche giurare sul nome dei tre oggetti di rifugio).

Non usare i nomi dei tre oggetti di rifugio come "Parola di giuramento". I tibetani alcune volte giurano sui nomi dei tre oggetti di rifugio, dicendo "Con Ciog Sum".

4. Parlare agli altri delle qualità di Buddha, Dharma e Sangha e incoraggiarli a prendere Rifugio 
(in relazione a questo quarto punto di nuovo bisogna pensare attentamente) 

Parlare bene degli oggetti di Rifugio, quindi incoraggiare gli altri a prendere Rifugio. Qui, sembrerebbe di capire che bisogna convincere gli altri a prendere Rifugio, ma non è solamente così. Per capire il vero significato ricordiamoci ancora una volta il significato vero della "protezione": da che cosa si deve essere protetti? Dalle sofferenze. Che tipo di sofferenza? Due tipi fondamentali, sofferenza del samsara in generale e sofferenza degli stati inferiori in particolare.

Si deve essere protetti da queste due sofferenze, quindi aiutare gli altri a prendere rifugio significa anche e soprattutto aiutarli a realizzare la protezione dalle sofferenze. In altre parole, loro stessi devono realizzare la protezione dalle sofferenze, del samsara in generale e dei tre stati inferiori in particolare.

Il senso in sostanza, è questo: prendere rifugio significa praticare per essere protetti dalle sofferenze, sia noi stessi, sia gli altri, per cui incoraggiare gli altri a prendere rifugio significa che noi stimoliamo gli altri a praticare, per liberare se stessi e gli altri. Con questo scopo possiamo anche parlare di insegnamento, anche questo è possibile: il concetto essenziale è aiutare la persona a fare in modo che si liberi dalle sofferenze, questo è condurre nel rifugio. Non dice "convincere a prendere rifugio" inteso come atto formale .. 

5. Non perdere mai la propria fiducia e devozione verso Buddha, Dharma e Sangha in tutte le situazioni di gioia e dolore della vita

Mantenere la fiducia nel Buddha, Dharma e Sangha in tutte le situazioni della vita, gioiose o dolorose e non perdere fiducia in ogni situazione. Così mantenendo la fiducia in tutte le situazioni, le proprie attività a non verranno interrotte da interferenze.

Mantenere sempre la propria fiducia nel Buddha, Dharma e Sangha in tutte le situazioni della vita, gioiosa o dolorosa, aiuta a portare a compimento l'attività iniziata, che quindi non sarà interferita finendo male, con un effetto negativo di essa. 

6. Impegnarsi più possibile nell'abbandonare le 10 azioni non virtuose e accumulare le 10 azioni virtuose

Impegnarsi il più possibile nel praticare le 10 azioni virtuose e nell'abbandonare le 10 azioni non virtuose. Questo è molto importante, perché è un impegno concreto da parte nostra, una partecipazione reale, vera: abbandonare le 10 azioni non virtuose, agire sempre in modo da compiere le 10 azioni virtuose.

Stiamo parlando della pratica di Rifugio e parlando del Rifugio in realtà stiamo parlando di noi stessi. Stiamo prendendo Rifugio in Buddha, Dharma e Sangha, che hanno la loro forza "altro" (rispetto a noi), affinché questa possa produrre degli effetti su di noi, dovremmo creare la nostra forza e poi andare loro incontro. Dalle due forze unite si realizzano gli effetti, risultati positivi e la forza interna da parte nostra deve essere proprio la pratica delle 10 azioni virtuose, abbandonando le 10 non virtuose. Da parte nostra ci presentiamo con questa forza interiore della pratica virtuosa: questa, insieme alla forza "altro" di Buddha, Dharma e Sangha, funziona. Ad esempio, un criminale viene arrestato e portato in tribunale, assistito da un avvocato: ora, se questo criminale innanzitutto ammette di aver commesso il delitto (quindi, il primo punto è riconoscere di aver compiuto l'azione), poi si pente, è veramente dispiaciuto e promette che d'ora in poi non lo farà più; comportandosi bene, tramite la forza congiunta di queste sue azioni e la forza dell'avvocato, presto potrebbe essere liberato dal carcere. Se, al contrario, il criminale viene arrestato e, pur essendo assistito dal suo avvocato, in tribunale è arrogante, non ammette facilmente ciò che ha fatto, non fa vedere che si è pentito, non fa nessuna promessa di non ripetere ciò che ha fatto in futuro e si comporta male in tribunale, per quanto l'avvocato possa essere bravissimo, potrà fare ben poco. 

La forza dell'avvocato servirà solo fino a un certo punto, non è sufficiente da sola, per quanto sia bravo, sarà molto difficile per il criminale essere liberato dal carcere. Ugualmente, da parte nostra dovremmo avere una nostra forza interiore nel compiere le 10 azioni virtuose e in questo modo le due forze si incontrano e maturano gli effetti.

 
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La verità ultima viene trovata da una mente ultima che analizza."
Ven. Tenzin Khenrab Rinpoche

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