Dedica

Dopo l’ascolto degli insegnamenti si termina sempre con la dedica. La dedica non si riferisce tanto all’atto in sé, è principalmente un aspetto mentale: è desiderare che l’energia virtuosa, i meriti accumulati non degenerino, che diventino inesauribili e cause per l’Illuminazione, tutto questo insieme si chiama dedica. La dedica è uno dei due atti importanti della pratica, Shantideva, infatti, sottolinea come all’inizio sia importante avere una motivazione valida mentre alla fine è importante fare sempre la dedica. La dedica è una preghiera, mentre una preghiera non sempre è una dedica. La differenza sta nel fatto che quando facciamo la dedica oltre a esprimere un desiderio, aspirazione abbiamo anche bisogno della sostanza da dedicare, quando preghiamo esprimiamo solo un desiderio, un’aspirazione. Abbiamo sei caratteristiche della dedica:

  1. Sostanza da dedicare (i meriti, energia virtuosa accumulata)
  2. lo scopo per cui si fa la dedica (non far degenerare i meriti accumulati e renderli inesauribili)
  3. l’oggetto verso cui, si fa la dedica (l’Illuminazione)
  4. per quale beneficio (per tutti gli esseri senzienti)
  5. come si fa la dedica (ricordando la vacuità, ovvero, la naturale mancanza di esistenza autonoma e indipendente dei tre cicli: se stessi, i meriti e l’oggetto verso cui, si fa la dedica)
  6. come dedicare i meriti (fare la dedica normale, come tante volte viene praticata, senza avere tante caratteristiche ma semplicemente fare la dedica, senza ricordare la Vacuità).

Fare la dedica è una pratica estremamente potente, infatti se oggi abbiamo ancora questa opportunità di studiare e praticare questi straordinari Insegnamenti ciò dipende dalla forza della dedica fatta da Sakyamuni Buddha. Praticanti, discepoli di Buddha come Shariputra, Mongalpu e altri, hanno avuto nella loro vita non soltanto l’opportunità d’imparare ma anche di fare esperienze e stabilizzarle ottenendo delle realizzazioni grazie anche alla forza della dedica di Sakyamuni Buddha.

Relativamente alla nostra pratica della dedica ci sono tre grandi dediche:

1. dedicare i nostri meriti affinché diventino le cause per noi stessi e per tutti gli altri di ottenere e sviluppare le due qualità: la qualità della realizzazione della conoscenza degli Insegnamenti scritturali e orali e la qualità della realizzazione;

2. dedicare i nostri meriti affinché diventino le cause per noi stessi e per gli altri di poter incontrare nuovamente i Maestri nella vita futura e per non separarsi mai dal Maestri nelle vite future;

3. dedicare i meriti affinché diventino le condizioni favorevoli, le cause per l’ottenimento dell’Illuminazione di tutti gli esseri senzienti.

Non tutti sanno come fare la dedica correttamente, non tutti conoscono o ricordano i differenti modi di fare la dedica, può succedere. Esiste una possibilità per fare la dedica sempre corretta, recitare i seguenti versi che si trovano nella preghiera di Buddha Samantabhadra:

Giam.pel pa.uö gi.tar kien.pa dang
kun.tu sang.po de.iang de.scin te
de.dak kun.ghi ge.su dak.lob cir
ghe.ua di.dak tam.ce rab.tu no

Du.sum scek.pe ghiel.ua tam.ce kyi
no.ua gang.la ciok.tu nak.pa de
dak.ghi ghe.ue tsa.ua di.kun kiang
sang.po ciö.cir rab.tu no .uar ghi

Pha.ma sem.cen tam.ce de.dang den.ghiur cig
nghen.dro tam.ce tag.tu tong.ua dang
ciang.ciub sem.pa gang.na su.sciu.pa
de.dag kun.ghi mon.lam drub.ghiur cig

Cian.ciub sem.ciog rin.po ce
ma.kie pa.na kie.giur cig
kie.pa gniam.pa me.pa iang
gong.ne gon.du pel.uar siog

Kan.ri ra.ue cor.ue scin.cam so
pen.dang de.ua ma.lu giung.ue ne
cen.re sig.uang ten.zin ghia.tzo ii
scia.pe si.ti par.du den.ghiur cig

Proprio come il coraggioso Manjusri, come pure Samantabadra
hanno realizzato la realtà delle cose, così come sono,
dedico tutti questi meriti nel modo migliore
affinché io possa seguire il Loro esempio.

Tutti i Vittoriosi dei tre tempi
hanno apprezzato una simile dedica.
Possano tutti i semi della mia virtù
essere dedicati al nobile servizio degli altri.

Possano tutti gli esseri padri e madri avere la felicità
e tutte le trasmigrazioni sfortunate estinguersi per sempre
Possanmo i Bodhisattva che dimorano in qualsiasi luogo
realizzare velocemente tutte le loro preghiere.

Possa la Suprema e Preziosa Bodhicitta
che non è ancora sorta sorgere,
e quella già nata possa non degenerare
e incrementare continuamente.

Nel paese circondato da una catena di montagne nevose,
vi è Avalokitesvara Tenzin Ghiatzo,
la fonte di ogni aiuto e felicità.
Possa la sua vita durare fino alla fine del samsara.

"La verità convenzionale viene trovata da una mente convenzionale che analizza.
La verità ultima viene trovata da una mente ultima che analizza."
Ven. Tenzin Khenrab Rinpoche

Ghe Pel Ling - Istituto Studi di Buddhismo Tibetano

Guida Spirituale e Direttore: Ven. Thamthog Rinpoche
Maestro residente: Ven. Tenzin Khenrab Rinpoche 
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