Ascolto

Il vero significato dell'ascolto non è solamente quello d'udire il suono di un discorso, ma cercare di comprendere il significato per poi impegnarsi nell'accumulare esperienza, tutt'insieme diventa l'ascolto completo.

E’ anche considerato ascolto quando una persona da sola legge, riflette sul significato delle parole e accumula esperienza.

L'ascolto degli Insegnamenti porta diversi benefici, per esempio tramite l'ascolto accumuliamo la conoscenza dell'Insegnamento, purifichiamo le negatività, arriviamo a distinguere ciò che è valido da ciò che non lo è e, come risultato finale, otteniamo velocemente l'Illuminazione.

L'essenza del beneficio d'ascoltare gli Insegnamenti è purificare l'ignoranza della non conoscenza e accrescere la saggezza della conoscenza.

L'ascolto dell'Insegnamento è il compagno più affidabile. Generalmente abbiamo il compagno o la compagna della nostra vita, abbiamo delle persone come amici. Nella vita ordinaria i compagni qualche volta non sono affidabili, ad esempio: finché siamo ricchi possono essere numerosi, ma se diventiamo poveri può succedere che lentamente spariscano. Questo dimostra che i compagni ordinari non sempre sono affidabili. L’ascolto è un compagno sempre affidabile, perché sta sempre con noi, ovunque andiamo e in tutte le condizioni di vita rimane sempre con noi; quando soffriamo, quando siamo ammalati, quando moriamo, nei momenti difficili l’ascolto accumulato è sempre con noi, in questo senso è il compagno più affidabile.

Il modo più corretto di impegnarsi nell’ascolto viene messo in analogia

con tre difetti che potrebbero essere presenti in un contenitore; per avere un valido e proficuo ascolto dobbiamo essere liberi dai tre difetti di un contenitore che sono:

1) capovolto; 2) contaminato; 3) crepato o bucato alla base.

Se un contenitore è capovolto tutto quello che noi versiamo fuoriesce. Questa prima analogia indica il primo difetto dell'ascolto: fisicamente si è presenti, ma mentalmente siamo da tutt'altra parte, il Maestro parla, e non entra niente in noi, è come se fossimo assenti. L'atteggiamento corretto dell'ascolto dovrebbe essere come quello del cervo attratto dalla musica. Infatti, quando i cacciatori vanno a cacciare i cervi qualche volta suonano della musica, al suono della musica il cervo sarà attratto e concentrato per cui è molto facile per il cacciatore sparare e ucciderlo, proprio perché il cervo non s'accorge dell'arrivo del cacciatore. Quindi, non solo bisogna essere presenti fisicamente ma bisogna essere presenti anche mentalmente, tutta l'attenzione deve essere indirizzata alle parole, al discorso del Maestro.

Analizziamo il difetto del contenitore contaminato.

Abbiamo un contenitore con dentro del veleno, noi vi versiamo del cibo ma, per quanto sia gustoso e delizioso, diventa immangiabile, verrà sprecato completamente perché quel cibo delizioso è stato contaminato dal veleno. Il difetto di questo tipo di ascolto è quello di avere una preoccupazione egoistica, si ascolta non solo per beneficiare se stessi ma per poter beneficiare solo la propria vita presente e questa motivazione rende l'ascolto completamente inutile, viene rovinato tutto in questo modo, viene contaminato questo prezioso Insegnamento. Noi potremmo essere liberi dal primo difetto del contenitore, cioè essere presenti sia fisicamente che mentalmente e ascoltare le parole di Buddha però, dovremo assicurarci d'essere liberi anche dal secondo difetto. E’ necessario ascoltare con una motivazione valida in accordo al sentiero Mahayana che ci conduce verso l'Illuminazione, quindi dovremo assicurarci d'avere la motivazione di Bodhicitta caratterizzata dall’attitudine a prendere in cura e beneficiare tutti gli esseri senzienti.

Il terzo difetto del contenitore è di essere crepato o bucato alla base.

Noi possiamo versare dei liquidi estremamente preziosi e forse in un primo momento il contenitore riesce a trattenerne un po’, ma nel tempo lentamente tutto fuoriesce dalla crepa che c’è alla base, per cui ad un certo punto non rimane più nulla. Noi potremo essere liberi dal primo difetto ascoltando con attenzione, potremo essere liberi dal secondo difetto avendo Bodhicitta la valida motivazione dell’interessamento altruistico, ma dobbiamo essere liberi anche dal terzo difetto che si verifica quando non memorizziamo, non familiarizziamo, dimentichiamo, se questo accade allora non siamo liberi dal terzo difetto. Ovviamente siamo ancora esseri ordinari, è normale che non riusciamo a ricordare parola per parola, precisamente, tutto ciò che è stato ascoltato ma bisogna organizzarsi mentalmente per ricordare i punti principali, le sottodivisioni e, aiutati da questi punti, sapremo anche cosa in essi viene spiegato. È estremamente utile conversare fra praticanti, ripassare insieme, scambiando le conoscenze.

Tutti questi esempi sono un preciso riferimento a un discorso di Buddha sul corretto comportamento dell'ascolto. Le parole di Buddha furono:

“Ascoltare bene, ascoltare con attenzione, tenere in memoria”.

La prima frase ascoltare bene indica il comportamento corretto opposto al contenitore contaminato; ascoltare con attenzione indica il comportamento corretto opposto al contenitore capovolto; tenere in memoria indica il comportamento corretto opposto al contenitore crepato alla base.

 

"La verità convenzionale viene trovata da una mente convenzionale che analizza.
La verità ultima viene trovata da una mente ultima che analizza."
Ven. Tenzin Khenrab Rinpoche

Ghe Pel Ling - Istituto Studi di Buddhismo Tibetano

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